Il "Caffé pasticceria Fratelli Klainguti" è un fiore all'occhiello nel
cuore stesso del centro storico della città,
a pochi passi da Palazzo San Giorgio.
La
storia di questo locale inizia nel lontano
1826, quando i quattro fratelli Klainguti
giungono a Genova da un ridente paesello di
Pontresina, presso Saint Moritz intenzionati
ad imbarcarsi per cercare fortuna nel Nuovo
Mondo.
Per qualche misterioso scherzo del
destino, l'imbarco viene rinviato e i
fratelli decidono di rilevare un "buco"
nella frequentatissima Piazza Soziglia
utilizzando il loro dono: l'arte dolciaria.
I genovesi imparano presto ad apprezzare le
delizie e le raffinatezze della pasticceria
svizzera. Il successo è fulmineo e i
fratelli si diramano aprendo altri tre
negozi.
A fine '800 il più bel mondo dell'epoca
passa per il locale, tra l'arredamento
barocco settecentesco, tra gli specchi
dorati. Un ricordo è vivo, posto bene in
mostra anche oggi tra le "delicatezze" e le
torte: un biglietto firmato da Giuseppe
Verdi: "Cari Klainguti, i vostri Falstaff
(gustose brioches così battezzate dal
Grande) sono migliori del mio!"
Anche oggi all'ora dell'aperitivo e nel
primo pomeriggio il caffé dorato si anima, e
all'ora del tè nelle salette sostano le
belle signore. Nel 1965, la famiglia
Klainguti, lasciati gli altri locali, cede
l'esercizio ai Fratelli Ubaldi.
Ma se è cambiata la conduzione, nulla è
cambiato nella sostanza di questo
elegantissimo locale che onora la storia di
Genova.