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Posizionato sotto la Rocca
dei Fieschi, a Torriglia, a 20 metri
dall'archivolto in cui è esposto il quadro
rappresentante la "Bella de Turigia", nel
rustico centro storico della ridente
località pedemontana, da secoli meta di
villeggiatura dei genovesi, è situato un
caratteristico ristorantino il cui nome "Taverna
dei Fieschi" evoca lontane epoche di
giostre e caroselli, damigelle e nobili
cavalieri.
  
"A Bella de Turigia che
tutti voean e nisciun piggia" è un detto
diffuso in tutto il Genovesato, ma la Bella
non è solo un modo di dire ma, come tutti i
fatti ascrivibili alla tradizione popolare,
i suoi contorni si confondono.
Fatto storico accertato è quello di
Clementina di Torriglia, amante di Sinibaldo
dei Fieschi, conte di Lavagna e Feudatario
di Torriglia, da cui ebbe un figlio
naturale, Cornelio, presente poi nel 1547
assieme al figlio legittimo del Conte, Gian
Luigi, durante la famosa congiura ai danni
del padre. Il magnifico Sinibaldo volle
tanto bene alla sua bella da far dipingere
sul soffitto del suo palazzo in Carignano a
Genova una bussola il cui ago era rivolto
verso la stella più lucente, Clementina per
l'appunto.
Riappare poi a metà ottocento il personaggio
che più collima con la tradizione dei giorni
nostri, una certa Maria Traverso, bellissima
donna che tutti venivano ad ammirare in
Piazza Fieschi. Altri personaggi femminili,
come la famosa Gigin, si contesero il titolo
nel Novecento.
La Bella di Torriglia non può fare a meno di
influenzare il modo dell'arte e della
musica.
I camalli canterini di Casaleggio si
riunivano spesso in una vecchia osteria di
Vico Rosa, nel centro storico di Genova,
dove nacque la prima canzonetta sulla Bella.
Nel campo dell'arte sono noti due dipinti
della Bella, uno di un certo Traverso che si
era invaghito con grande scandalo di una
bella minorenne, e l'altro ad opera del
famoso pittore Pietro Lumachi e tuttora
esposto in una teca sotto l'archivolto della
casa che si suppone essere quella della
Bella.
...un ambiente accogliente per gustare
specialità regionali.
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